14 Marzo - Quarta domenica di Quaresima

Quaresima 2021 - Fratelli tutti: Verso la Pasqua


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Liturgia della Parola

Prima Lettura

Dal secondo libro delle Cronache

In quei giorni, tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato a Gerusalemme.

Il Signore, Dio dei loro padri, mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché aveva compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l'ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio. Quindi [i suoi nemici] incendiarono il tempio del Signore, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutti i suoi oggetti preziosi.

Il re [dei Caldèi] deportò a Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all'avvento del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremìa: «Finché la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni».

Nell'anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola del Signore pronunciata per bocca di Geremìa, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: "Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e salga!"».

2 Cr 36, 14-16. 19-23

Salmo Responsoriale
RIT: Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia

Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.

Perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
«Cantateci canti di Sion!».

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra.

Mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme

Sal 136

Seconda Lettura

Dalla Lettera di san Paolo Ap. agli Efesini

Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati.

Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.

Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.

Ef 2, 4-10

Seconda Lettura

Dalla Lettera di san Paolo Ap. agli Efesini

Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati.

Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.

Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.

Ef 2, 4-10

Canto al Vangelo

Gloria e lode a te, o Cristo!

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito; chiunque crede in lui ha la vita eterna.

Gloria e lode a te, o Cristo!

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:

«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.

crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Gv 3, 14-21


Commento alla prima lettura...

... per bambini e ragazzi: audio

... per catechisti e genitori:

Nel percorso attraverso le alleanze, i patti che Dio ha concluso con l'umanità, ci troviamo oggi di fronte a una lettura che può infastidirci, ma che ci può anche aiutare a cogliere un aspetto più delicato del nostro rapporto con la Scrittura.

Il contesto

Si prendono spesso in giro i biblisti (e i traduttori...) perché ad ogni domanda risponderebbero con "dipende".
In effetti, dipende. Quando noi comunichiamo siamo abituati a dare per sottintese, scontate, tante informazioni. Lo possiamo fare, perché la grande massa di sottintesi che mettiamo nei nostri discorsi sono di solito pienamente condivisi dai nostri interlocutori. Non c'è bisogno di spiegarli.
Le cose si complicano quando ci troviamo a conversare con persone dalla cultura diversa dalla nostra, perché vengono da zone lontane, o hanno esperienze molto diverse dalle nostre, e così via. Magari abbiamo una lingua comune, ma non appena proviamo a fare qualche battuta, ci rendiamo conto che l'ironia diventa difficile. L'ironia è il genere che più sfrutta e gioca con i sottintesi, quindi richiede che questi siano comuni.
Non funziona solo tra noi contemporanei di zone diverse. La distanza culturale, infatti, diventa grande attraversando i secoli. Anche quando leggiamo la Bibbia in traduzione, leggiamo un testo antico. Alcune pagine possono comunque parlarci con una certa facilità, esserci più vicine. Ma ci sono passi che sfuggono a questa categoria, che alludono a sottintesi diversi dai nostri, e che fatichiamo a capire.

La retribuzione divina

I libri delle Cronache, da cui è tratta la prima lettura, partono ad esempio dall'idea di un Dio abbastanza severo e vendicativo. È un'idea che l'umanità spesso si fa, su Dio, sui propri genitori, sul mondo intero. Poi, a volte, ne viene fuori. Di certo questo tono severo non è l'unica voce dell'Antico Testamento (Giobbe è un lungo libro scritto per rifiutare questa idea, e tanti profeti vanno in direzione opposta) e praticamente non compare nel Nuovo, dove Gesù è sempre pronto a perdonare tutti quelli che cercano il perdono.
Questo testo è però convinto che Dio sia duro e rigoroso. È quindi però ancora più significativo che si concluda come leggiamo (nella prima lettura abbiamo la fine dei due libri delle Cronache). Alla fine, nell'umanità che parla di Dio (ma forse nell'umanità tutta), si alza la voce del buon senso, dell'intuizione dell'ideale, di come le cose dovrebbero essere.

La prospettiva

E il messaggio che spunta, quasi imprevisto, è proprio quello che leggiamo oggi. È la notizia che il popolo, punito ed esiliato, viene però ancora visitato da Dio, che non lo dimentica, e manda un re che concede loro di tornare in Giudea e ricostruire il tempio.
È la sorpresa che porta anche i più rigidi ad ammettere che Dio non si ritira dal suo patto. Potevamo aver inteso le alleanze di prima come contratti sotto condizione, in cui l'uomo, non rispettandoli, li faceva decadere. E invece Dio è disposto anche a rinnegare i termini dell'alleanza, a fare la figura dell'incoerente e del debole, pur di non perdere la relazione con l'uomo. Questa gli sta a cuore più di tutto. Come infatti vedremo nella stessa vicenda pasquale di Gesù: piuttosto che negare l'amicizia divina all'uomo, si farà anche mettere in croce.


Commmento al Vangelo

Il brano di Vangelo di oggi è tratto da un dialogo notturno. Il dotto Nicodemo ha dei dubbi e va di nascosto a confrontarsi con Gesù. Nel dialogo, Gesù gli ricorda un misterioso episodio del viaggio del popolo nel deserto verso la terra promessa. La mormorazione degli israeliti si era tramutata in serpenti velenosi che uccidevano i fratelli. Allora Dio disse a Mosè di innalzare un serpente di bronzo: chi lo guardava era guarito. Così avverrà con la croce. È bello leggere che Dio ha tanto amato il mondo da donarci Suo Figlio Gesù perché ci fa sentire amati dal Padre che non ci lascia mai soli, soprattutto nei momenti difficili. Tocca a noi non perdere mai la speranza e confidare sempre nel suo aiuto; Lui interviene per offrirci la Sua salvezza e gioia. Gesù è per tutti noi un dono inestimabile! Scegliamo di essere guidati da Gesù, crediamo in Lui e nel Suo amore così anche noi a sua volta ameremo il prossimo accogliendo i difetti, i limiti di tutti senza escludere nessuno.


Proposte canti liturgici per bambini e ragazzi


Canto d'Ingresso

Titolo: Esultate e Gioite

Musica: A. Martorell

Testo rielaborazione da Isaia 66,10

Spartito: spartito

Il testo del canto è quello di Isaia e si trova spesso nelle letture e nella liturgia. È particolarmente in sintonia con la quarta domenica di quaresima Laetare per la cui processione di ingresso è stato composto.

In alternativa:
  • ESULTATE E GIOITE A. Martorell pdf video più info
  • RALLEGRATI, GERUSALEMME M. Frisina pdf audio video
  • IN SPIRITO E VERITÀ A. Parisi pdf video
  • DONO DI GRAZIA J. Crüger - S. Albisetti pdf video
  • UN CUORE NUOVO Buttazzopdf video

Salmo Responsoriale

clicca qui per vedere l'encicilica 'Fratelli Tutti' di Papa Francesco

Titolo: Salmo 136

Spartito: spartitosalmista

Il ricordo di Te, Signore, è la nostra gioia

clicca qui per vedere l'encicilica 'Fratelli Tutti' di Papa Francesco
In alternativa:
  • SALMO 136 spartitosalmista audio più info
  • SALMO 50 - Pietà di me, o Dio pdf
  • SALMO 50 pdf

Acclamazione al Vangelo

Titolo: Gloria a Te, parola vivente

Autore testo: Anna Maria Galliani

Autore Musica: Daniele Semprini

Fonte: album Parla Signorepdf

La sua seconda strofa (unica ad essere cantata) affidata al lettore richiama il messaggio del vangelo. L’acclamazione è affidata all’assemblea e al coro. Il canto sostituisce il canto al Vangelo.


In alternativa:
  • GLORIA A TE, PAROLA VIVENTE Anna Maria Galliani, musica di Daniele Semprinipdf video più info
  • LODE A TE O CRISTO! Gen Verde in È bello lodartipdf video
  • LODE E ONORE A TE, SIGNORE GESÙ G. M. Durighellopdf audio
  • GLORIA E LODE A TE, SIGNORE G. Libertopdf audio
  • LODE A TE O CRISTO M. Frisina in O croce nostra speranzapdf video

Offertorio

Titolo: Su questo altare

Musica: G. Ferrante

Testo P. Auricchio

Spartito: spartito spartito

Il canto accompagna il momento dell’offertorio con le medesime parole che il celebrante ripeterà durante la liturgia. La forma è quella classica della canzone (strofa/ritornello) in cui il ritornello è affidato all’assemblea. La linea melodica è semplice e si ripete sempre uguale , tuttavia non è monotona.

In alternativa:
  • SU QUESTO ALTARE G. Ferrante - P. Auricchio spartito spartito video più info
  • FRUTTO DELLA NOSTRA TERRA F. Buttazzo pdf audio video

Canto alla comunione

Titolo: Il tuo amore è grande

Autore: Rinnovamento dello Spirito Santo

Fonte: Album Venti dello Spirito (2007)

Spartito: spartito

Il canto di lode in stile meditativo, accompagna il momento del ringraziamento e dell’adorazione. La fiducia nella fedeltà del Signore, accompagna come un mantra l’invocazione alla protezione e al sostegno nella fatica quotidiana del vivere.

Clicca qui per scaricare il pdf

In alternativa:
  • IL TUO AMORE È GRANDE Rinnovamento dello Spirito Santo pdf video audio più info
  • GUSTATE E VEDETE M. Frisina pdf video audio
  • NEL TUO SILENZIO Gen Rosso pdf video
  • QUANTA SETE NEL MIO CUORE pdf video
  • IL SIGNORE È IL MIO PASTORE Turoldopdf video
  • IL SIGNORE È IL MIO PASTORE M. Frisinapdf video
  • ANIMA CHRISTI pdf audio
  • PANE VIVO, SPEZZATO PER NOI pdf video

Lasciando parlare l'arte

Premi sull'immagine

opera d'arte scelta da Tobia

Antoon van Dyck, Mosè e il serpente di bronzo , 1618-20, olio su tela, Museo del Prado, Madrid


Bambini


Ragazzi e giovani


Papa Francesco

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